UFO'S MOM CAMBIA CASA!

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sabato 3 novembre 2012

Mamma latitante

Ebbene sì ... qui si latita parecchio tanto che tra pochi giorni il nostro cucciolo compie ben 7 mesi
Troppo troppo tempo che non racconto e scrivo, che non condivido a parole le mie avventure di mamma. Ho ripiegato, lo ammetto, sulle immagini, facendomi catturare dalla semplicità e accessibilità di Instagram che in questi mesi mi ha aiutato a immortalare momenti di vita del pupetto e che in tanti avete visto e commentato ... mi sorprendo sempre quando incontro persone che non vedo da molto e la prima cosa che mi dicono riguarda proprio le foto che io quasi quotidianamente scatto e pubblico. 
Ho creato, quasi senza rendermene conto, una piccola cronistoria di questi primi mesi di maternità e tanti hanno così potuto seguire i progressi di Ufo/Alessandro.
A distanza di quasi 5 mesi dal mio ultimo post sono cambiate molte cose, ma è stato un cambiamento lento, fatto di piccole conquiste quotidiane e sempre tanti momenti d'incertezza. Recentemente una mia cara amica è diventata mamma e vederla oggi alle prese con le prime settimane di vita del suo bambino mi ha come riportata indietro, ricordandomi le tante difficoltà e le paure di non farcela, di non essere all'altezza.
Oggi tutto questo non è svanito, ma si è come condensato in una base più solida, è come se quel terreno fragile sul quale prima mi muovevo incerta si fosse fortificato ... ho capito che i timori e le ansie saranno sempre parte del mio essere mamma, ma a ciò si sono aggiunte e consolidati gli sguardi, gli abbracci, le carezze, i momenti condivisi della pappa, del cambio, delle uscite, del bagnetto. Non saprei trovare la parole adatta, parlerei quasi di un'armonia, di una sinfonia a due che ogni giorno, dal momento del risveglio a quello della nanna, il mio cucciolo ed io suoniamo a quattro mani. Ora sento di poter dire di essere in sintonia, è come se ognuno dei due fosse penetrato dentro l'altro e questo ha reso i miei gesti più sicuri e il mio essere mamma più completo. 
Non so di chi sia il merito ... non voglio negare che sto facendo del mio meglio, non voglio togliere nulla al papy che ogni sera, al ritorno dal lavoro, dedica al suo cucciolo giochi e attenzioni, non voglio dimenticare anche il buon carattere del pupo ... ma tutto questo insieme ci ha reso una famiglia!
E così, spettatori del più grande miracolo della vita, osserviamo un bimbo che impara prima a rotolare e poi a sedersi, ad afferrarsi le mani e poi i piedi, ad emettere i primi suoni e poi veri e propri richiami, ad estasiarsi di fronte al biberon e poi fremere di gioia alla vista di un piatto e di un cucchiaino, a gioire per i suoi sorrisi e poi per le sue risate. 
Mi sento felice con e del mio bambino, felice che lui cresca così sano e sereno e allora mi sembrava giusto, di fronte alle nuove mamme e a quelle che presto lo diventeranno, condividere questo momento di serenità. 

Dopo una lunga immersione ... siamo finalmente riemersi ... e a proposito di immersioni, eccovi un po' di foto inedite!






Buon fine settimana a tutti!



venerdì 8 giugno 2012

Cose che so di te

Suonino le trombe, rullino i tamburi ... oggi il nostro pupetto compie due mesi! 
Non vorrei che la solita frase "Come passa veloce il tempo" risultasse banale e scontata ... ma accidenti è proprio vero! Per festeggiare l'occasione ce ne stiamo tappati in casa (fuori c'è un tempaccio orribile ... neanche fosse autunno!) e mamma si è fatta venire una bella otite ... yuppie!
Per fortuna tu stai bene e ho pensato fosse carino festeggiare questo traguardo raccontando le cose che papy ed io abbiamo scoperto di te in questi 60 giorni, ciò che più amiamo del nostro topolino.

- Alessandro è un bimbo molto curioso .. non dimenticherò mai le prime parole che il pediatra mi ha detto il giorno successivo alla sua nascita: "questo bambino ha sempre gli occhi aperti!". Spesso mi sorprendo ad osservarti mentre, con la tua semplicità, ti lasci incantare dai colori delle pareti, dai disegni della tua cameretta o anche solo dalla tua mano (scoperta dell'ultima settimana!) ... vederti così attento e curioso mi ricorda quanto sia importante tutto ciò che ci circonda e che spesso diamo per scontato.

-Alessandro e l'arte della nanna: su questo argomento si potrebbe scrivere un libro intero perchè una delle prime impressioni nei giorni successivi al tuo arrivo a casa è che avessi un sonno molto disturbato ... ti contorcevi, ti lamentavi ... insomma, pur dormendo, non stavi mai fermo. E' sorprendente come, a distanza di così poco tempo, tu abbia acquisito la capacità di dormire sereno e tranquillo, il viso rilassato e quelle manine spalancate come a chiedere un abbraccio. A volte, sebbene sia molto presto al mattino e abbia ancora sonno, dopo averti dato da mangiare mi fermo a guardare i tuoi lineamenti perfetti ... sei così bello! Il risveglio poi è troppo divertente ... incominci a stiracchiarti tutto con gli occhi chiusi, ti stropicci la faccia e fai degli sbadigli lunghissimi ... non c'è cosa più bella poi di ricevere un tuo sorriso dopo che hai aperto gli occhi.

- Alessandro e il gioco: sei ancora piccolo, è vero, ma in certi momenti della giornata sei attivissimo! Le tue gambine non stanno mai ferme e nella tua sdraietta ti eserciti ad afferrare i sonaglini e i nastrini che ho appeso per te. Sembri molto concentrato e papy ed io ci facciamo un sacco di risate mentre emetti gridolini di gioia.


- Evviva l'acqua ... è da più di un mese che, quasi tutte le sere, ti facciamo il bagnetto nel mega lavandino di papà e anche qui non mancano le scoperte. Le prime volte mostravi una faccia perplessa, serravi i pugni e tenevi le braccia piegate contro il petto per proteggerti. Piano piano la tensione è svanita e da un po' di giorni a questa parte inizi a sgambettare ... ovviamente inondi il pavimento, ma chissenefrega ... mi fai ridere fino alla lacrime!



- Mamma ho fame ... eh sì, c'è voluto un mese buono ma oggi possiamo dire che Alessandro è un bimbo che piange quasi sempre solo per fame! Eh che pianti ... piano piano ci stiamo abituando ai tuoi ritmi e ora, con un po' di esperienza, riesco a prevederti e preparare il biberon ma all'inizio ci ha regalato vere e proprie urla da stadio! Diventavi tutto rosso, andavi in apnea e ci facevi spaventare un sacco. Per ingannare il tempo dell'attesa (per fortuna c'è il microonde che scalda in pochi secondi) iniziamo a metterti il bavaglino e ora per te questo è diventato il segnale che si sta per mangiare. Che buffo vederti schioccare la lingua come se ti stessi già pregustando il latte!


Che dire? Siamo solo a due mesi e già sappiamo tante cose di te ... e molte altre ne scopriremo ancora!

venerdì 1 giugno 2012

Mamma informata ... mezza salvata?

Tra le tante scoperte che la maternità mi ha regalato ce n'è una che non credevo possibile ... anche il mondo dei bambini ha le sue mode! Ebbene sì, oggi le mamme, avendo più accesso alle tecnologie e, diciamolo, trascorrendo le pause tra una poppata e l'altra gironzolando su facebook e forum specializzati, sono iperinformate e ultraggiornate.
La moda del momento? La definirei quella del "bambino naturale" ed è corredata da tutta una serie di aggettivi e sostantivi: green o ecofriendly, bio, contatto, fasce, marsupi and co. 
Dato che la sottoscritta non è esente dal fascino di queste parole, posso dire che anche io, da brava neomamma, ho acquistato la fascia portabebè, mi sono informata sui pannolini lavabili e rimango incantata ad osservare i siti e le vetrine dei negozi che propongono questa nuova concezione di vita e di crescita del pargolo. 
Ma ... eccolo il ma ... un, due, tanti dubbi sorgono quando, nel proporre e diffondere questi nuovi modelli, si sconfina una linea sottile che spesso la mamma alle prime armi non riesce a cogliere, una sorta di fil rouge che, se osservato dalla giusta distanza, permette di valutare pro e contro di ognuna di queste proposte con lucidità e tenendo conto delle proprie inclinazioni, ma superato produce un danno irreparabile: la confusione! Mi spiego meglio ...

Quando diventi mamma la rete delle tue conoscenze inevitabilmente cambia e per senso di solitudine o per necessità inizi a frequentare altre mamme, a leggere le loro opinioni, a chiedere consigli e a scrivere frasi improponibili (quale tettarella di biberon per un bambino pigro a mangiare?) nel campo ricerche di google. Il risultato? Ti si apre un mondo sconfinato di risposte, scopri che non sei l'unica ad aver avuto la tale difficoltà o il tal problema e, se da un lato tutto ciò è rassicurante (anche tuo figlio si addormenta a metà pasto? Anche il mio!), dall'altro si rischia di essere sommersi dalle proposte e dai consigli delle altre mamme. Ora, finchè tutto ciò si limita a piccoli intoppi nella gestione quotidiana del pupo, non ci vedo nulla di male ... ma quando, sotto il velo della frase "meglio una mamma informata su tutto, che valuti ogni opzione, che una mamma che si muove alla cieca", si passano informazioni false e dannose ... ecco qui mi arrabbio!

Giorni fa, all'interno di un gruppo di mamme presente su facebook, polemizzavo su un articolo che criticava i cosiddetti "bambini autonomi", quelli che piangono solo per fame, che si addormentano senza bisogno della mamma, che giocano da soli ... bambini definiti tristi, incapaci di esprimere i lori bisogni e addirittura con minori probabilità di sopravvivenza rispetto a quelli che vivono attaccati alla tetta della mamma, che si lamentano perchè cercano il famoso contatto, che hanno bisogno di essere accompagnati per prendere sonno. Ho capito dove andava a parare l'articolo quando ho visto che era pubblicato da una nota marca di marsupi e che, con l'assurdità di queste informazioni, intendeva promuovere in maniera secondo me subdola i propri prodotti ... lo slogan nascosto di questo sproloquio era: cara mamma, farai meglio il tuo compito se ti terrai attaccato il tuo bimbo il più possibile perchè solo così crescerà nel modo giusto! 

Ma perchè dico io si diffondono tutte queste informazioni? Perchè tutto viene portato sul piano corretto-scorretto quando si sa che la crescita di un figlio è un percorso molto soggettivo e personale? La nuova moda dice che i bambini autonomi e indipendenti non vanno bene perchè, udite udite, è nella loro "natura" dipendere dalla mamma e aver bisogno del suo contatto. Spesso poi per suffragare questa concezione si prendono a modello le altre culture nella quali, si sostiene, la figura della madre è molto più genuina e legata ai valori della famiglia, una madre che vive il proprio figlio al 100% con semplicità e amore assoluto. Tutto ciò appare offuscato nella società attuale, appannato dalla logica consumistica, dall'egoismo delle donne che non credono fino in fondo al loro ruolo di madri, dalla facilità con cui oggi affidiamo i nostri figli a terzi, distaccandoli da noi senza troppe pretese. Forse starò esagerando ma dietro l'espressione di "bambino naturale" io vedo nascosto tutto questo insieme di concetti ... sono lì, belli impacchettati sotto questa etichetta che oggi fa molto mamma all'avanguardia, mamma attenta ai bisogni del bambino, una mamma all'ultima moda insomma.

Se è vero che come madre ho ancora poca esperienza, lasciate che almeno metta a frutto una laurea in antropologia e vi dica che non c'è niente di più dannoso che usare con eccessiva facilità l'aggettivo "naturale". La verità è che, anche nel più remoto villaggio dell'Africa subsahariana, non esiste niente di naturale: ogni società, ogni comunità di persone in ogni angolo della terra vive secondo regole, consuetudini, gesti e tradizioni e tutto questo altro non è che una manifestazione culturale. 
Non può esistere un ritorno alla natura, un viaggio verso un'ipotetica età dell'oro in cui i figli si crescevano in un altro modo perchè apparteniamo a una società diversa e per quanto ci sforziamo non possiamo fare a meno di pensare e agire con i sistemi mentali nei quali siamo cresciuti nè possiamo con leggerezza pensare di appropriarci di quegli degli altri, astraendoli, perchè così ci fa comodo, dal contesto al quale appartengono. Facendo così, infatti, ci dimenticheremmo che, se è tanto bello e tanto "naturale" vedere in un documentario una donna africana (orrenda definizione!) che si porta in fasce il suo bambino, questa madre non ha alternative: deve avere le braccia libere per poter lavorare e non esistono tate e babysitter a cui affidare il piccolo. 
Nei paesi del sud del mondo l'allattamento al seno si protrae per anni e oggi questo modello viene proposto alle donne occidentali. Nessuno però ragiona sul fatto che nelle regioni sottosviluppate difficilmente ci si può permettere il latte in polvere. E se anche questo fosse rifiutato, non è detto che ciò avverrebbe perchè si ritiene più buono e sano quello materno ma perchè considerato l'ennesimo tentativo di "colonizzazione dell'occidente" che pretende di insegnare come nutrire i figli altrui (vi ricordate la polemica contro la Nestlè del 1994? qui un breve articolo sulla vicenda)... ci sono , quindi, meccanismi culturali molto più ampi che ci sfuggono perchè vogliamo vedere solo quello che ci fa più comodo.

L'invito, quindi, è quello di aprire bene gli occhi e le orecchie per evitare che il flusso delle informazioni a cui una mamma è sottoposta, invece di aiutare, disorienti e stordisca, peggio ancora diffonda dei concetti falsi o comunque inutili.
Siate mamme critiche, ascoltate ma poi valutate con impegno e coscienza ciò che vi è stato detto, non fatevi abbindolare troppo facilmente. 

E la prossima volta vi parlo dei vaccini ...